diritti e sociale 

I migranti in arrivo domattina, presidio accogliente della società civile dalle 9:30

Almeno alcuni di loro potrebbero restare a Genova e in Liguria in attesa di accordi internazionali e la definitiva collocazione

La nave con i migranti a bordo dovrebbe arrivare domani in mattinata a calata Bettolo. La società civile prepara un presidio “Per Genova aperta, accogliente e solidale” al Terminal Traghetti. Gli organizzatori danno appuntamento a chi vuole partecipare a domani (domenica 2 giugno) alle 9.30.
A calata Bettolo, tra le 9 e le 10, arriverà il pattugliatore Cigala Fulgosi, la nave della Marina Militare che ha salvato i 100 migranti (tra cui donne, anche incinte, e bambini) a 90 miglia a sud di Lampedusa e per cui il Viminale ha indicato il porto di Genova come terminale del corridoio umanitario.
Il prefetto Fiamma Spena ha spiegato che i migranti saranno accompagnati alle destinazioni provvisorie. Non è escluso che almeno parte di essi resti per qualche tempo a Genova e in Liguria mentre il ministero degli Interni troverà accordi con altri stati Ue per la definitiva collocazione.

Arci e Cgil Liguria commentano: <Apprendiamo che, finalmente, domani mattina, domenica 2 giugno, attraccherà nel porto di Genova (a Calata Bettolo) il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi che giovedì scorso ha soccorso un gommone, al largo delle coste libiche, con a bordo 100 migranti tra i quali 23 minori e 17 donne.  Ovviamente stigmatizziamo la scelta del Governo di violare apertamente il diritto internazionale che impone di portare i naufraghi soccorsi nel porto sicuro più vicino ed il più rapidamente possibile. Evidentemente la scelta di Genova, porto  lontanissimo dal punto di soccorso è dettata solo da meri calcoli politici e propagandistici: prendere tempo per ricollocare le persone. Ancora una volta, il Governo “gioca” con la vita della persone! Comunque c’è un aspetto positivo nella notizia:  la conferma che i porti italiani siano aperti a tutte le persone. Da sempre affermiamo che il salvataggio in mare e la fase dell’accoglienza siano da tenere assolutamente distinte: il salvataggio delle vite umane deve avvenire sempre e senza discussioni mentre l’accoglienza va pianificata e gestita a livello europeo>.

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